Fondazione Architetti Treviso

Eventi e premi

PRESENTAZIONE

Il concetto di contemporaneità, cioè di ciò che attiene al nostro tempo, non sottende un preciso arco temporale, quantificabile in un certo numero di anni, poiché il periodo a cui si riferisce è variabile, in relazione all’argomento di cui si ragiona. Per l’architettura, in genere, si prende in considerazione un periodo piuttosto ampio, che ha origine con le nuove tecnologie del costruire, di cui è protagonista il calcestruzzo armato. Secondo tale impostazione, si possono perciò definire contemporanee tutte le architetture del XX secolo e ci si può spingere ancora indietro nel tempo per qualche altro decennio. Tale delimitazione temporale è particolarmente calzante parlando di restauro, poiché la necessità di intervenire sui materiali “moderni”, che sovente hanno una durabilità assai inferiore rispetto a quelli del passato, ha portato dei cambiamenti di non poco conto nella cultura e nella pratica della disciplina. L’interesse dell’ambiente del restauro per le architetture contemporanee è comparso poco dopo la metà del secolo scorso, quando le architetture di pregio caratterizzate dall’uso dei nuovi materiali, a distanza di cinquant’anni dalla loro realizzazione, hanno cominciato a entrare di diritto tra i beni culturali e quando, soprattutto il calcestruzzo armato, di cui erano costituite le strutture principali, al compimento dei settanta anni di età, che indicativamente rappresentano il ciclo di vita di tale materiale, iniziava a manifestare l’esigenza di opere di conservazione. Il seminario di studi vuole affrontare, seppur in modo appena accennato, per i limiti imposti dal breve tempo a disposizione, alcune delle tematiche che maggiormente ricorrono nella pratica di restauro delle architetture contemporanee, con una visione che non tenda a isolarle dal contesto in cui esse sono inserite. In proposito sarà riservata una particolare attenzione agli ambiti urbani e agli insediamenti produttivi, soprattutto per gli aspetti del riuso e della rigenerazione, che sono spesso a monte dell’intervento di restauro e che quasi sempre sono necessaria parte integrante dello stesso. Gli interventi dei relatori riguarderanno argomenti di tutela e valorizzazione, questioni metodologiche, aspetti tecnici ed operativi che verranno sviluppati anche attraverso esempi di interventi significativi, ma forse le riflessioni più interessanti saranno quelle che, traendo spunto dagli argomenti trattati, emergeranno nella tavola rotonda finale e dal dibattito con i partecipanti, al quale sarà riservato un ampio spazio.

 

PROGRAMMA

30 novembre 2019, dalle 09.00 alle 13.00

 

Interventi sul patrimonio edilizio contemporaneo e contesto urbano.

Anna Buzzacchi

 

Tutela e valorizzazione del patrimonio costruito contemporaneo.

Claudio Menichelli

 

Le ragioni della conservazione delle strutture in c.a. - limiti e prospettive.

Paolo Faccio

 

Sull’utilità e il danno del restauro per l’architettura.

Guido Pietropoli

 

Tavola rotonda e dibattito

 

Seguirà aperitivo con buffet

 

 

ISCRIZIONE

L’iscrizione dovrà avvenire collegandosi ai siti:

www.fondazionearchitettitreviso.it

www.ordinearchitettitreviso.it

e cliccando su “Aggiornamento professionale continuo”.

L’iscrizione è vincolante per il corsista e può essere dallo stesso annullata solo entro il termine di scadenza delle iscrizioni.

 

EVENTO GRATUITO

 

Sarà rilasciato un attestato di frequenza.

 

Per la partecipazione al corso sono riconosciuti n. 4 CFP per gli iscritti all’Albo degli Architetti PPC qualora la frequenza non sia inferiore al 100% della durata complessiva del corso (Punto 5.1 delle Linee Guida del CNAPPC del 21/12/2016). L'Ordine provvederà alla registrazione dei CFP direttamente sulla piattaforma im@teria del Consiglio Nazionale Architetti PPC.

 

Termine iscrizioni 28 novembre 2019

 

 

 

Sponsorizzazioni: 

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