Fondazione Architetti Treviso

Statuto

 Modificato il 15 dicembre 2014

NUOVO STATUTO FATV

Presentazione
   
La Fondazione Architetti Treviso in concerto con il Socio Fondatore (Ordine Architetti p.p.c. di Treviso) ha modificato il proprio Statuto e Regolamento interno per meglio rispondere alle nuove esigenze imposte dalla normativa e dalle direttive del CNAPPC per la formazione permanente degli Architetti, meglio precisando il proprio focus statutario ed incentivando la concertazione dei propri programmi col Fondatore che la sostiene significativamente.

Il nuovo organigramma della Fondazione si articola in un C. di A. più snello, di soli tre membri, tutti esterni al consiglio dell'Ordine, un unico Revisore dei Conti (iscritto al relativo Albo), un Comitato Scientifico allargato ad un membro del C.di A. ed a uno del Consiglio dell'Ordine, oltre ad un Comitato di controllo economico, composto da due consiglieri in carica del socio Fondatore.

Tutti i membri sono nominati dal Consiglio dell'Ordine di Treviso.

La FATV è riconosciuta dalla Regione Veneto ed accreditata dal Consiglio Nazionale APPC e dal Ministero vigilante allo svolgimento di specifiche attività formative, al fine del riconoscimento dei relativi CFP ai partecipanti.

Alla FATV è stato riconosciuto il diritto di utilizzare direttamente la piattaforma on line del CNAPPC im@teria per le richieste di accreditamento dei propri Corsi/attività didattiche, nella quale riversa l'elenco degli effettivi partecipanti, per la trascrizione dei crediti maturati sulla personale Carta nazionale dei Servizi degli architetti.

A conclusione -a breve- del processo di collaudo della piattaforma, e del completamento delle registrazioni pregresse, eventualmente ancora non trascritte, ogni  iscritto potrà autonomamente visualizzare la propria posizione e, all'occorrenza, scaricarsi direttamente i Certificati di partecipazione, potendo -se richiesto- in ogni caso auto dichiarare con sicurezza il corso FATV cui ha partecipato. Copia dei registri cartacei o digitali di frequenza ai corsi sono infatti sempre trasmessi per conoscenza anche all'Ordine provinciale per quanto di competenza e per ogni verifica.

FATV confida con queste innovazioni di poter incrementare la qualità e l'ampiezza della propria offerta formativa, e l'efficienza dei propri servizi a favore degli iscritti.

Grato per la collaborazione, il Consiglio di Amministrazione Vi augura buona partecipazione.

Il presidente
Gianfranco Pizzolato

  

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STATUTO DELLA FONDAZIONE

 

DISPOSIZIONI GENERALI


ART. 1- DENOMINAZIONE
Per iniziativa dell'Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso, quale fondatore originario,  è costituita ai sensi dell'art. 14 e seguenti del C.C. una Fondazione denominata:

"Fondazione Architetti della Provincia di Treviso".

ART. 2 – SEDE LEGALE
La Fondazione ha sede legale in Treviso, Prato della Fiera n. 21.
Il Consiglio di Amministrazione potrà istituire nell'ambito della Regione Veneto uffici o dipendenze.

ART. 3 – SCOPI E FINALITA’
La Fondazione, non ha fini di lucro, è apolitica e aconfessionale.
La Fondazione, di concerto ed in affiancando l'Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso - per brevità anche "Fondatore", ha come scopo di esercitare la propria utilità sociale nella valorizzazione del territorio e del paesaggio,  attraverso la promozione, la formazione e  la diffusione della cultura progettuale architettonica ed urbanistica, e paesaggistica.
La fondazione opera attraverso soggetti portatori delle migliori conoscenze tecnico-scientifiche,  mediante:
a) l'organizzazione di incontri e la partecipazione al confronto pubblico;
b) l'elaborazione, il coordinamento, la raccolta e la divulgazione delle conoscenze scientifiche e tecniche utili al perseguimento dello scopo;
c) l'organizzazione di convegni tra architetti ed esperti nei vari settori pertinenti;
d) la promozione e la divulgazione di studi e ricerche sulle dinamiche di trasformazione dell'edilizia e del territorio;
e) il sostegno organizzativo, divulgativo e di informazione alle iniziative sopra specificate, prioritariamente nell'ambito del territorio di pertinenza dell'Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso ed in subordine nell'ambito del Veneto;
f) l'istituzione di corsi per la formazione specifica e l'aggiornamento dell'architetto nell'ambito delle relazioni tra edilizia, ambiente e paesaggio, anche avvalendosi di consulenti esterni;
g) l'istituzione, la promozione ed il sovvenzionamento utilizzando proventi e/o utili di gestione,  di borse di studio e di ricerca di competenza della professione di architetto, nonché l'incentivazione ed il finanziamento dei programmi che l'Ordine stesso si proporrà di perseguire.
La Fondazione compie le operazioni e gli atti che i suoi organi, riterranno utili ed opportune  per il raggiungimento delle sopra indicate finalità, secondo le indicazioni del Fondatore e nelle rispettive competenze, osservate in ogni caso le disposizioni di legge.
La Fondazione opera per consentire il più ampio accesso alle attività concertate con il Fondatore contenendo, nelle attività di aggiornamento e formazione, i costi per gli iscritti all'Ordine secondo sostenibilità economica.
La Fondazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse o per l'incremento del proprio patrimonio.
E' fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, durante la vita della Fondazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di strutture non lucrative con analoghe finalità.

ART. 4 - DURATA
La durata della Fondazione è illimitata.

ART. 5 - PATRIMONIO
Il patrimonio della Fondazione è costituito dalle somme conferite, nell'atto di costituzione, dall'Ordine Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso e potrà essere incrementato con beni che potranno pervenire a qualsiasi titolo alla Fondazione da Enti pubblici o privati o da persone fisiche.
A garanzia di terzi, che instaurano rapporti con la Fondazione, è costituito un deposito vincolato dell'importo minimo di Euro 50.000,00 (cinquantamila virgola zero zero).
La Fondazione provvede al conseguimento dei suoi scopi e delle sue finalità, oltre che con il suo patrimonio, con i contributi, le erogazioni e le sovvenzioni che ad essa perverranno dal Fondatore, o da terzi, nonché da finanziamenti,  a titolo generico o per la realizzazione di specifiche attività, manifestazioni o iniziative.
L'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e la Fondazione possono convenzionarsi in termini unitari con soggetti terzi per la raccolta comune di sponsorizzazioni.
Il Consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, fissa annualmente  e alla conclusione dell'anno finanziario precedente, l'entità complessiva della contribuzione  a favore della Fondazione.
La Fondazione nel perseguire i propri obiettivi, scopi e finalità, opera per il pareggio del proprio bilancio.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE


ART. 6 – COMPOSIZIONE E CARICHE
Il Consiglio di Amministrazione, nominato dal Consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso, è composto in numero dispari, con un minimo di tre ed un massimo di sette membri non componenti del Consiglio dell'Ordine e del Consiglio di Disciplina, scelti tra coloro che, anche se non iscritti all'Ordine medesimo, per la loro attività o formazione culturale, risultino rispondenti alle finalità della Fondazione. Il Consiglio di Amministrazione sceglie fra i suoi membri un Presidente, un Segretario, un Tesoriere il componente del Comitato Tecnico Scientifico.
Il Consiglio di Amministrazione rimane in carica per quattro anni. In caso di dimissioni o revoca, di cui al successivo art. 10, della maggioranza assoluta dei suoi componenti, il Consiglio decade.
Il Consiglio scaduto o decaduto,  resta comunque in carica per la gestione ordinaria fino all'insediamento del nuovo Consiglio e per un massimo di un periodo di imposta.
I consiglieri scaduti o decaduti potranno esser nuovamente nominati. La carica è tuttavia rinnovabile nel limite massimo di due mandati consecutivi.
L'attività della Fondazione è regolata dal presente Statuto e dal Regolamento attuativo approvato dal Consiglio di Amministrazione.
La rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio spetta al Presidente.

ART. 7 – CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE - GESTIONE
Il Consiglio di Amministrazione, svolge la gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione.
In particolare:
a) determina di concerto con il Fondatore, le linee generali di gestione e di sviluppo della Fondazione;
b) approva il bilancio economico, consuntivo e preventivo entro il trenta aprile di ogni anno solare;
c) entro tre mesi dal termine di ogni anno solare, presenterà al Fondatore il bilancio annuale consuntivo completo di relazione sulle attività svolte nell'anno precedente,  il programma annuale definitivo delle attività ed il relativo bilancio preventivo che ritiene sostenibile per l'anno in corso, anch'esso corredato di una relazione in cui vengano individuate anche le attività che si intendono svolgere in parternariato con il Fondatore. I suddetti bilanci dovranno essere accompagnati da una relazione del Revisore dei Conti;
d) entro il settimo mese dal termine di ogni anno solare, presenterà la verifica semestrale sugli equilibri di bilancio e le eventuali integrazioni al programma delle attività dell'anno in corso, al fine di permettere allo stesso Fondatore di meglio coordinare l'eventuale proprio impegno;
e) entro il nono mese dal termine di ogni anno solare, e comunque in tempi compatibili con il dettato del D.P.R. n. 137/2012 e dei successivi regolamento attuativo e linee guida, presenterà al Fondatore il programma dell'offerta formativa concertata per l'anno successivo, al fine della verifica della sostenibilità economica;
f) può avvalersi di consulenti e collaboratori esterni per settori specifici di attività stabilendo, all'atto della nomina, le funzioni da espletare, la durata dell'incarico e il compenso;
g) richiede al fondatore la designazione degli amministratori da sostituire in caso di dimissioni o decadenza;
h) si avvale delle indicazioni del comitato tecnico scientifico con funzioni consultive.
Gli Amministratori con delega potranno sostituire e quindi avere la rappresentanza della Fondazione solo per l'esercizio dei poteri loro delegati.

ART. 8 – REGOLAMENTO ATTUATIVO.
Il Regolamento attuativo contiene le norme di specificazione dei seguenti argomenti:
1) Modalità operative delle attività;
2) Divisione in settori operativi;
3) Delegati operativi responsabili;
4) Comitato tecnico scientifico;
5) Comitato tecnico economico;
6) Ufficio di direzione.
Ogni altra disposizione che possa non essere regolamentata nello statuto, utile per una efficace e trasparente gestione della fondazione.

ART. 9 – CONVOCAZIONE DELLE RIUNIONI
Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente almeno una volta ogni bimestre oppure, senza indugio, quando ne venga richiesto dalla maggioranza dei suoi componenti o dal Revisore dei Conti con l'indicazione degli argomenti da porre all'ordine del giorno.
L'avviso di convocazione deve essere inoltrato, anche al Revisore dei Conti, mediante lettera raccomandata, oppure, a mezzo telefax, o a mezzo posta elettronica certificata, da spedire almeno sette giorni prima della data della riunione. Nei casi di urgenza, la convocazione potrà essere effettuata con telegramma oppure telefax, posta elettronica certificata o avviso recapitato a mano  almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione.
Nell'avviso di convocazione deve essere indicato il giorno, l'ora ed il luogo della riunione e l'elenco delle materie da trattare.
La riunione è validamente costituita con la presenza della maggioranza assoluta degli amministratori in carica e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Nel caso di deliberazioni, da parte del Consiglio di Amministrazione, riguardanti proposte di modifica del presente statuto, sarà necessaria la maggioranza assoluta dei membri del Consiglio.
Nessuna modifica al presente statuto potrà essere apportata senza il preventivo parere positivo dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso.
Di ogni riunione deve redigersi il verbale che, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario verbalizzante, dovrà essere trascritto su un apposito libro tenuto a cura del Segretario.

ART. 10 – DECADENZA E REVOCA
Il Consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Treviso ha la facoltà di revocare in qualsiasi momento la nomina di uno o più consiglieri di Amministrazione della Fondazione qualora insorgano motivi gravi tali da creare limitazioni e pregiudizio al proseguimento degli scopi e delle finalità di cui all'art. 3 del presente statuto o di indegnità o incompatibilità.
Il Consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, può altresì revocare, con motivata deliberazione, a maggioranza assoluta,  l'intero Consiglio di Amministrazione della Fondazione, qualora il concertato programma, culturale ed economico, delle attività venga nella sostanza disatteso a giudizio del Fondatore.
Con la delibera di revoca dovranno essere designati i nuovi amministratori a pena di inefficacia della revoca stessa.
Il Consiglio di Amministrazione di propria iniziativa, o su richiesta del Revisore dei Conti, dichiarerà decaduti quei membri che risulteranno assenti ingiustificati per tre sedute consecutive del Consiglio stesso, oppure per cinque sedute, anche non consecutive, nel corso di un anno solare.
Gli amministratori nominati in sostituzione di quelli decaduti, revocati o dimissionari scadono insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.

 

REVISORe DEI CONTI


ART. 11 – NOMINA E ATTRIBUZIONI
Il Consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Treviso contestualmente alla nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione, provvede anche a quella del Revisore dei Conti, indicandolo tra gli iscritti nel registro dei Revisori contabili.
Il Revisore dei Conti:
a) controlla che la Fondazione operi nel rispetto della legge, del presente Statuto e del regolamento;
b) verifica una volta ogni trimestre la consistenza delle disponibilità finanziarie e dei valori e la regolare tenuta della contabilità;
c) riferisce dell'attività svolta nella relazione sui bilanci preventivo e consuntivo predisposti dal Consiglio di Amministrazione.
d) relaziona, se richiesto, al Comitato Tecnico economico di cui all'art. 13.
L'esito dei controlli trimestrali deve risultare da verbale trascritto su un libro da conservare a cura del Segretario del Consiglio di Amministrazione.
Il Revisore dei Conti resta in carica per la stessa durata del Consiglio di Amministrazione; resta comunque in carica fino a quando non sia stato provveduto ad eleggere il nuovo Revisore a norma del presente Statuto.

 

COMITATO TECNICO SCIENTIFICO


ART. 12 – NOMINA E ATTRIBUZIONI
Il Consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso provvede alla nomina di uno o più Consiglieri, nonché di uno o più soggetti esterni al Consiglio dell'Ordine, che assieme a un componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione costituiscono il Comitato Tecnico Scientifico (CTS), organo consultivo e propositivo in materia culturale, allo scopo di:
- perseguire continuità operativa, qualità e organicità delle attività della Fondazione, con mansioni di coordinamento esclusivamente scientifico nell'individuazione, curatela, programmazione e valutazione delle attività culturali;
- individuare le possibili linee di evoluzione delle attività della Fondazione.
Inoltre:
- esamina i progetti di studio e di ricerca e le relative modalità di esecuzione, presentati dal Consiglio di Amministrazione ed esprime il proprio parere non vincolante;
- suggerisce la costituzione di gruppi di ricerca per lo svolgimento di studi e indagini;
- suggerisce collaborazioni con altri enti ed istituzioni di studio e culturali o esperti di settore.
Il Consiglio dell’Ordine nomina tra i membri esterni il Coordinatore con funzioni e compiti che saranno disciplinati dal Regolamento di cui al precedente art.8.


COMITATO TECNICO ECONOMICO


ART. 13 - NOMINA E ATTRIBUZIONI
Il Comitato Tecnico Economico (CTE) è costituito da due Consiglieri dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori; esso verifica e controlla trimestralmente l'andamento del bilancio e ha anche funzioni di indirizzo nella costruzione del bilancio preventivo. Si relaziona con il Tesoriere della Fondazione e, ove necessario, con il Revisore dei Conti.


ESTINZIONE DELLA FONDAZIONE - RINVIO


ART. 14 – ESTINZIONE E LIQUIDAZIONE
L’estinzione della Fondazione dovrà essere deliberata dal Consiglio di Amministrazione qualora ne faccia richiesta il Consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso.
In caso di esaurimento degli scopi della Fondazione o di impossibilità di attuarli, nonché di estinzione della Fondazione per qualsiasi altra causa determinata, i beni della Fondazione saranno liquidati ed i suoi averi saranno destinati ad organizzazioni non lucrative che perseguono in via prioritaria le medesime finalità della Fondazione stessa.

ART.15 - RINVIO
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applica la normativa vigente in materia.

ART.16 NORME FINALI E TRANSITORIE
La presente variazione dello Statuto della Fondazione Architetti della provincia di Treviso viene presentata e depositata alla Regione Veneto per le determinazioni di sua competenza.
Le norme del presente Statuto non in contrasto con le determinazioni assunte dalla Regione Veneto, entrano in vigore e valgono immediatamente.